L’estuario, luogo in cui l’acqua dolce incontra quella salata, evoca passaggio, rinnovamento e fertilità. È uno spazio di transizione e trasformazione, dove emergono possibilità inattese, proprio come gli incontri musicali immaginati da Constantinople.
Kiya Tabassian e Ablaye Cissoko, entrambi esploratori musicali senza tempo che costruiscono ponti tra culture ed epoche, collaborano insieme da oltre un decennio e hanno attraversato mondi immaginari che si estendono tra la Persia e i regni mandinka.
Con Estuary, riuniscono le correnti delle loro memorie musicali e offrono storie ispirate a figure di profonda nobiltà e umanità, reinterpretate attraverso un linguaggio universale.
Come le loro voci, le corde del setar e della kora si rispondono e si intrecciano, mentre lo straordinario percussionista Patrick Graham sostiene e colora questo rifugio sonoro, in cui l’ascoltatore – testimone privilegiato di questo incontro – è invitato a entrare.